Se sei qui, probabilmente hai letto qualcosa di mio da qualche parte, un articolo, un post, un commento.
Quale sia stata la strada che ti ha condotto qui, ci tengo che tu sappia dove ti trovi.
Quindi: una piccola mappa di questo posto.
Chi sono
Mi chiamo Giulia Zenini.
Sono una coach professionista certificata ACC ICF e una facilitatrice di intelligenza emotiva.
Lavoro con persone adulte — uomini e donne, tra i 40 e i 60 anni — che attraversano momenti in cui qualcosa, dentro o fuori, comincia a non tornare più.
Io le chiamo soglie. Sono quei passaggi che non hanno ancora un nome, tra una vita che è stata e una che non si vede ancora.
Possono essere professionali, affettive, esistenziali.
A volte sono drammatiche, più spesso sono silenziose. Quasi sempre arrivano in un periodo in cui, dall’esterno, sembra che tutto vada bene.
Mi definisco “coach delle transizioni emotivamente intelligenti” perché credo profondamente a due cose.
La prima: che le transizioni siano i momenti in cui si decide chi diventeremo, non i momenti in cui semplicemente “subiamo” un cambiamento.
La seconda: che senza un buon allenamento emotivo, le transizioni si trasformano in qualcos’altro, in paralisi, fuga, sostituzione.
Diventano scuse per non scegliere.
Per questo lavoro insieme sulle due cose, non solo sulla scelta da fare.
Cosa faccio (e cosa non faccio)
Faccio coaching individuale e di gruppo. Conduco workshop sulle emozioni che si chiamano Sale da tè — un mercoledì al mese, online, piccoli, riflessivi.
Scrivo per W Magazine e, ogni tanto, contribuisco anche ad altri spazi editoriali.
Non faccio terapia, non sono psicologa né psicoterapeuta e, se la tua è una sofferenza che ha bisogno di un altro tipo di sguardo, te lo dirò onestamente.
Non vendo bacchette magiche né le uso.
Non lavoro a tappe forzate, non prometto risultati in trenta giorni, non spingo all’urgenza dell’acquisto.
Il mio lavoro è lento, riflessivo, ironico quando può esserlo.
Mi piacciono le metafore e le domande più delle risposte.
Mi fido del tempo e, soprattutto, mi fido di te.
Cos’è OgniCosaRestaQui
È la newsletter che stai leggendo. Esce ogni giovedì mattina presto, e qui dentro provo a fare una cosa sola: scrivere su quello che ascolto.
Su quello che ascolto in sessione, su quello che ascolto in me, su quello che vedo accadere intorno a me. Non sono pezzi di teoria. Sono pezzi di pensiero. Quasi sempre nascono da una scena, da una frase, da una conversazione — e cercano di capire cosa c’è sotto.
Alterno settimane “monografiche”, dedicate a un’emozione specifica (la rabbia, la vergogna, il sollievo, la paura, la tristezza, e così via), a pezzi più aperti su scelte adulte, su soglie professionali, sul modo in cui ci raccontiamo.
Ogni tanto cito autrici e autori che amo: Alda Merini, Brené Brown, Chandra Livia Candiani, Camilleri e altri che incontrerai strada facendo.
Se mi leggi, ti chiedo solo una cosa: prenditi il tuo tempo. I miei pezzi sono lunghi. Non sono per lo scroll veloce, sono per le mattine in cui hai voglia di pensare.
Cosa puoi aspettarti
Una mail il giovedì mattina. Punto.
Niente sequenze automatiche, niente messaggi promozionali nascosti, niente vendita aggressiva di percorsi a tre cifre.
Ogni tanto ti racconterò che è uscito un nuovo pezzo su W Magazine, che c’è una Sala da Tè aperta, che ho lanciato qualcosa di nuovo. Sempre senza urgenza.
Se a un certo punto vorrai lavorare con me, lo deciderai tu. Nel frattempo, continueremo a leggere e scrivere, che è già un sacco.
Se vuoi cominciare da qualche parte
Ti consiglio uno di questi tre pezzi , sono quelli che, secondo me, raccontano meglio chi sono come coach e come autrice:
Tranquilla ha fatto una brutta fine e pure Pollyanna ha rischiato di brutto;
Giulia e le cronache di Zen - Episodio 1
La Rabbia che non trova parole
Un’ultima cosa, prima di salutarti
Se questo posto ti somiglia, iscriviti. Se non ti somiglia, va bene anche così l’algoritmo di Substack ti porterà altrove, avendoti comunque lasciato qualcosa.
Se invece resti, ti do il benvenuto.
Ci sentiamo giovedì. Ciao.
Giulia
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